
Sayid percorre il suo viaggio lungo la spiaggia. All'improvviso, dopo qualche chilometro, una cosa attira la sua attenzione: un filo elettrico di grosse dimensioni nascosto dalla sabbia che da una parte va verso la giungla e dall'altra in mare.
L'iracheno, incuriosito da questo mistero, decide di seguire il filo e così si addentra nella vegetazione. Compie alcuni passi e scopre che il terreno presenta alcune trappole, le quali riescono ad intrappolarlo.
Sayid viene così prelevato da una figura misteriosa. Al suo risveglio scopre di essere in una stanza legato ad un tavolo. Qui incontra una donna: la francese del messaggio di SOS.
L'uomo chiede di raccontargli la sua storia e dopo averle proposto di aggiustarle un suo carillon, lei accetta. La donna si chiama Danielle Rousseau e rivela di essere arrivata sull'isola in seguito al naufragio della loro nave di scienziati. Successivamente alcuni di loro iniziarono ad avere una malattia che li portò alla morte. Lei è l'unica sopravvissuta.
Nel frattempo la situazione alla spiaggia è molto più rilassata e Hurley, dopo aver trovato alcune mazze, decide di realizzare un campo da golf e organizzare un torneo per rilassare i superstiti e creare nuove conoscenze.
Sayid, nella sua situazione di prigionia e tortura, ricorda la sua storia con Nadia, la donna che ha sempre amato, torturata a sua volta da lui.
Successivamente a dei rumori esterni, Danielle si allontana e Sayid, approfittando della situazione, fugge.